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Ambienti domestici per una migliore qualità della vita 8° parte

Criteri per la progettazione e l’adattamento degli ambienti domestici per una migliore qualità della vita delle persone con demenza

8° Parte

 

Spazi esterni e giardini
Il giardino e gli spazi esterni possono essere fonte di pericolo in quanto possono consentire
l’allontanamento del malato, il suo accidentale ferimento con attrezzi di giardinaggio, favorire le
cadute o l’ingestione di materiali non commestibili. Alcuni suggerimenti per rendere più sicuri
giardino e spazi esterni.
dotare il giardino di recinzione e cancello chiudibile per evitare pericolosi allontanamenti da
casa
non lasciare incustoditi attrezzi da giardinaggio, materiale per il barbecue, tubi per innaffiare,
etc.
verificare se sono presenti piante le cui foglie, fiori o bacche possono essere tossici se ingeriti
eliminare, se possibile, i dislivelli
ricordare che la ghiaia è frequentemente fonte di cadute
verificare che non vi siano tombini aperti
attrezzare, se possibile, una zona in ombra per il riposo
Balconi e terrazze
Il rischio principale di questi spazi è lo scavalcamento del parapetto/ringhiera.
Il suggerimento per ovviare a tale rischio è quello di alzare le ringhiere a circa 160/170 cm. da terra
facendole inoltre risultare aggettanti verso l’interno nella parte superiore.
E’ importante assicurarsi anche che non siano presenti arredi (tavoli, sedie, sgabelli…) che
facilitino lo scavalcamento e piante che possano essere ingerite.
suggerimenti specifici per alcuni infissi
finestre
L’obiettivo principale è di evitarne lo scavalcamento consentendo nel contempo la possibilità di una
adeguata areazione degli ambienti.
Si suggerisce pertanto di:
adottare aperture a vasistas
sostituire le normali maniglie con maniglie a inserto estraibili
chiuderle con catenacci o chiavi e/o munirle di inferriate
allontanare dai pressi delle finestre tutti gli arredi che potrebbero costituire elemento facilitante
lo scavalcamento (sedie, tavoli, poltrone, mensole….).

 

Continua


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4 Dieta Sana

 

Fase 4 – Seguire una dieta sana

Il tuo cervello ha bisogno di una gamma di sostanze nutritive per funzionare correttamente.

L’evidenza suggerisce che una dieta sana ed equilibrata può aiutare a mantenere la salute del cervello e la funzionalità, ma sono necessarie ulteriori ricerche per capire se ci sono alimenti specifici che possono essere in grado di ridurre il rischio di demenza.
Diversi studi hanno trovato che un elevato apporto di grassi saturi, come quelli che si trovano nella carne, cibi fritti e cibi da asporto e grassi trans-insaturi spesso trovati in torte, pasticcini, torte, biscotti e focacce sono associati ad un aumentato rischio di demenza .

Cibo fritti

 

 

 

 

cibi fritti

Quindi, ciò che si mangia potrebbe influenzare il vostro cervello.
Un piano alimentare che prevede una maggiore assunzione di polinsaturi e grassi monoinsaturi , come i ‘grassi buoni’ presenti nel pesce e nell’olio extravergine d’oliva, è associato ad un ridotto rischio di demenza.

 

 

 

Gli alimenti che sono ad alto contenuto di antiossidanti come i pomodori, fagioli, noci , mirtilli e arance sembrano anche essere buoni per la salute del cervello.

pomodori fagioli arance
Gli acidi grassi omega 3, come quelle contenute nel pesce azzurro e noci, possono ridurre l’infiammazione nel cervello e favorire la crescita di nuove cellule cerebrali.

Alcuni studi hanno mostrato un’associazione tra maggiore consumo di pesce e rischio di demenza inferiore.
Seguire le linee guida dietetiche nazionali  mangiando una varietà di alimenti, tra cui ortaggi, frutta, pesce, cereali, noci, legumi (fagioli, piselli e lenticchie), e carne magra.

Ridurre i cibi ricchi di grassi saturi, tra cui completi di prodotti lattiero-caseari grassi, cibi fritti e dolci.
Cosa dire dell’ alcool?

alcool
Nel corso del tempo, bere grandi quantità di alcool può aumentare il rischio di sviluppare la demenza.

Infatti, vi è un tipo di demenza che può svilupparsi in chi beve regolarmente quantità eccessive di alcol per un certo numero di anni.
Moderare il consumo di alcol può essere associato ad un ridotto rischio di demenza.

I benefici di un consumo moderato comprendono la riduzione dell’infiammazione, aumentano il colesterolo buono e aumentano il flusso di sangue al cervello, tutte cose che hanno effetti positivi sulla salute del cervello.
Vedi le linee guida australiane per ridurre i rischi per la salute dal consumo di alcool.
 Cinque – Godetevi le Attività sociali


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La prugna dell’Alzheimer

La prugna miracolosa contro l’Alzheimer.

La prugna Kakadu (TERMINALIA FERDINANDIANA) è un frutto selvatico che cresce nel Nord e nell’ Ovest dell’Australia, e viene utilizzato prevalentemente dagli aborigeni come alimento e come medicina tradizionale.

Prugna Kakadu

Con la sua alta resistenza antiossidante, il Kakadu Plum può rivelarsi un’arma segreta nella lotta contro l’Alzheimer

Ralph Martins, Presidente della Fondazione Edith Cowan University dell’invecchiamento e delle malattie dell’Alzheimer,  ha detto che le prime indicazioni sulla prugna Kakadu  sono, che potrebbe avere proprietà antiossidanti fino a 7 volte maggiori della curcumina (sul composto chimico della curcuma attualmente ci si era concentrati per le sue proprietà per il trattamento della malattia dell’Alzheimer), e fornire un trattamento antiossidante più potente nella lotta contro l’Alzheimer.

Professor Ralph Martins

Il Professore Ralph Martins

Il professore Martins dice che   quando l’ambiente in cui cresce la pianta della prugna Kakadu diventa molto rigido, la pianta per proteggersi deve produce potenti antiossidanti.
Lo stesso processo chimico potrebbe accadere per quel che riguarda la protezione dei neuroni del cervello che vengono distrutti dalla Beta-amiloide (Agente tossico che distrugge le cellule cerebrali);  e cioè se proteggiamo le cellule cerebrali con un composto naturale estratto dalla prugna Kakadu si riesce a prevenire o arrestare la distruzione delle stesse?
Gli esperimenti in vitro sono già iniziati, gli esperimenti  sull’uomo dovrebbero partire entro 1 anno e tutto questo ci dirà se  questo progetto è possibile oppure no.

La prugna Kakadu

La produzione della prugna Kakadu attualmente è situata in località remote, e già si sta studiando il metodo di sviluppare un tipo di coltura commerciale più intensiva anche allo scopo di aiutare le comunità indigene.

Prugna kakadu contro Alzheimer

Prugna Kakadu frutto selvatico anche conosciuto come Gubinge.

Il progetto sulle qualità della prugna ha già attirato l’attenzione internazionale, anche perché vi è sempre maggiore richiesta di antiossidanti da lanciare sul mercato.

Le piante in genere contengono una miriade di composti naturali che presentano importanti proprietà bioattive.
Questi composti possono fornire alternative ai farmaci .
In letteratura, sono poche le informazioni che disponiamo per le piante native australiane, anche per il loro potenziale uso medico e industriale.
La TERMINALIA FERDINANDIANA, è stata segnalata per avere alti livelli di antiossidanti e alti livelli di acido ascorbico (vitamina C) per grammo di frutto, 900 volte superiori al mirtillo, ha anche alti livelli di composti fenolici e antociani.
Tutti gli antiossidanti sono associati alla prevenzione,  del cancro, delle malattie vascolare, disturbi degenerativi neurologici, per la riduzione dell’obesità…etc.etc.
Pertanto la TERMINALIA FERDINANDIANA o prugna Kakadu potrebbe essere la panacea per parecchie patologie.