Assistenza Vita Serena

BADANTI E ASSISTENZA DOMICILIARE


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Ambienti domestici per una migliore qualità della vita 8° parte

Criteri per la progettazione e l’adattamento degli ambienti domestici per una migliore qualità della vita delle persone con demenza

8° Parte

 

Spazi esterni e giardini
Il giardino e gli spazi esterni possono essere fonte di pericolo in quanto possono consentire
l’allontanamento del malato, il suo accidentale ferimento con attrezzi di giardinaggio, favorire le
cadute o l’ingestione di materiali non commestibili. Alcuni suggerimenti per rendere più sicuri
giardino e spazi esterni.
dotare il giardino di recinzione e cancello chiudibile per evitare pericolosi allontanamenti da
casa
non lasciare incustoditi attrezzi da giardinaggio, materiale per il barbecue, tubi per innaffiare,
etc.
verificare se sono presenti piante le cui foglie, fiori o bacche possono essere tossici se ingeriti
eliminare, se possibile, i dislivelli
ricordare che la ghiaia è frequentemente fonte di cadute
verificare che non vi siano tombini aperti
attrezzare, se possibile, una zona in ombra per il riposo
Balconi e terrazze
Il rischio principale di questi spazi è lo scavalcamento del parapetto/ringhiera.
Il suggerimento per ovviare a tale rischio è quello di alzare le ringhiere a circa 160/170 cm. da terra
facendole inoltre risultare aggettanti verso l’interno nella parte superiore.
E’ importante assicurarsi anche che non siano presenti arredi (tavoli, sedie, sgabelli…) che
facilitino lo scavalcamento e piante che possano essere ingerite.
suggerimenti specifici per alcuni infissi
finestre
L’obiettivo principale è di evitarne lo scavalcamento consentendo nel contempo la possibilità di una
adeguata areazione degli ambienti.
Si suggerisce pertanto di:
adottare aperture a vasistas
sostituire le normali maniglie con maniglie a inserto estraibili
chiuderle con catenacci o chiavi e/o munirle di inferriate
allontanare dai pressi delle finestre tutti gli arredi che potrebbero costituire elemento facilitante
lo scavalcamento (sedie, tavoli, poltrone, mensole….).

 

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Ambienti domestici per una migliore qualità della vita 4° parte

Criteri per la progettazione e l’adattamento degli ambienti domestici per una migliore qualità della vita delle persone con demenza

4° parte

E’ utile rammentare che nei servizi la riduzione degli interventi contenitivi e della
sedazione farmacologica costituisce un utile indicatore della qualità dell’ambiente
protesico creato.
E’ importante altresì sottolineare che alcuni accorgimenti finalizzati a garantire
protezione e sicurezza al soggetto demente possono risultare parzialmente o in toto
limitativi delle autonomie residue di altri anziani non dementi; tale aspetto è
particolarmente delicato in servizi a utenza mista.
Inoltre, alcune delle soluzioni da adottare nei servizi per garantire la sicurezza del
malato (soprattutto in relazione ai tentativi di fuga e all’utilizzo delle scale in soggetti
con vagabondaggio) vanno ottimizzate per non risultare in parziale contrasto con le
normative in vigore relative alla presenza di vie di fuga obbligatorie, di porte
antipanico, di porte tagliafuoco, ecc.; le soluzioni suggerite andranno quindi
concordate con i locali Comandi dei Vigili del Fuoco.
Alcuni ausili per l’orientamento che consentono il riconoscimento del malato
(fotografie, nomi o altro) collocati in spazi di fruizione comune possono porsi in
contrasto con la legge sulla privacy.
E’ pertanto opportuno che i gestori dei servizi si attengano alle norme ed a prassi
operative conformi alla legge di tutela della privacy e consultino i familiari di
riferimento dei malati per concordare con gli stessi l’utilizzo di tali ausili per
l’orientamento.
Poiché l’adattamento dell’ambiente è in funzione di compenso dei deficit del soggetto
demente ne consegue che per dementi non compromessi in modo significativo dal
punto di vista cognitivo e comportamentale e con lievi fenomeni dispercettivi
dell’ambiente le soluzioni ambientali utilizzate per i non dementi risulteranno fruibili;
per dementi con gravi problematiche comportamentali associate a significativi deficit
cognitivi e a gravi fenomeni dispercettivi dello spazio andranno adottate soluzioni più
radicali e spesso tendenti a garantire soprattutto un elevato livello di protezione e una
bassa stimolazione sensoriale.

Si pone quindi l’accento sul fatto che una volta individuate soluzioni architettoniche

volte a tutelare soprattutto la fascia più fragile dei soggetti dementi è compito dei gestori

del servizio individuare l’utenza più idoneaad abitare quegli spazi e a usufruire di quegli accorgimenti.
Infine va sottolineato come sia importante, per alzare il livello di qualità
dell’intervento rivolto ai soggetti dementi, che i servizi per anziani riadattino gli
ambienti di vita destinati anche ai malati di demenza adottando almeno gli
accorgimenti ritenuti NECESSARI per ridurre al minimo i disagi provocati
dall’ambiente su questa tipologia di malati.
Tali adattamenti costituiscono una necessità indispensabile perché un servizio sia
posto nella condizione di accudire l’utenza demente, fornendo risposte coerenti ai
bisogni.
L’obiettivo delle indicazioni date è pertanto quello di migliorare nei servizi per
anziani l’ambiente in funzione dei bisogni dei dementi senza prevedere per questo la
creazione di servizi specialistici o nuclei differenziati, se non nei limiti delle
sperimentazioni previste dal Progetto regionale demenze.
Per ogni tipologia di servizio verranno esaminate in dettaglio cinque macroaree :
Sicurezze
Ausili per l’orientamento
Spazi
Arredi
Tecnologie particolari
Per ogni macroarea verranno indicati gli accorgimenti ritenuti:
NECESSARI per ridurre al minimo il disagio provocato dall’ambiente nei soggetti
dementi;

AUSPICABILI per trasformare l’ambiente in protesi che minimizzi i deficit degli
stessi;
FORTEMENTE CONSIGLIATI (per le strutture di nuova realizzazione) per
garantire il miglior ambiente possibile.
I suggerimenti sono stati formulati secondo un criterio di gradualità, criterio da
seguire anche nella definizione degli accorgimenti e delle soluzioni da adottare.
La trattazione riguarderà sia i servizi residenziali e semiresidenziali esistenti e da
riadattare, sia quelli di nuova costruzione; entrambe le tipologie di servizi sono
caratterizzate da una utenza mista (dementi e non dementi).

1.2 INDICAZIONI UTILI PER CHI?

Questo documento non è né vuole essere un manuale per i progettisti, bensì vuole
fornire criteri ed indicazioni utili a tutti coloro che sono chiamati ad assicurare le
migliori condizioni di vita possibili per i pazienti dementi.
L’obiettivo di fondo è quello di suscitare una “competente attenzione” all’importanza
dell’ambiente nell’equilibrio e qualità della vita dei pazienti affetti da demenza,
indicando le domande e gli interrogativi da porsi, proponendo alcune possibili
soluzioni, nella convinzione che tali suggerimenti vanno adattati alle specifiche
situazioni e non possono, allo stato attuale delle conoscenze, che essere considerate
acquisizioni provvisorie e parziali.
Il documento è pertanto rivolto a diversi interlocutori:
ai familiari, ai quali fornisce utili indicazioni e suggerimenti
• per adattare l’ambiente domestico
• per accrescere la consapevolezza della opportunità di inserire il
proprio familiare colpito da demenza in servizi semiresidenziali e
residenziali adeguati dal punto di vista ambientale;
agli operatori ed ai responsabili tecnici dei servizi semiresidenziali e residenziali
• per valutare l’adeguatezza ambientale dei servizi
• per individuare le aree maggiormente critiche da modificare per
rendere l’ambiente più sicuro ed adatto anche ai pazienti dementi;
• per evitare errori nella dislocazione di arredi ed attrezzature
• per proporre/adottare piccoli ma significativi miglioramenti;
agli amministratori/gestori dei servizi, previa attenta esplicitazione della specifica
struttura/servizio e delle caratteristiche dell’utenza,
• per valutare con maggiore consapevolezza le priorità di intervento
e/o le richieste/opportunità di intervento per adattare strutture già
esistenti;
• per esprimere con chiarezza, in caso di nuove realizzazioni, i risultati
finali e gli obiettivi che debbono guidare i progettisti;
per i progettisti/direttori dei lavori,
• per garantire una progettazione degli adattamenti delle strutture
esistenti e delle nuove realizzazioni orientata ai bisogni ed alle
condizioni effettive dei pazienti dementi. L’attenzione ai particolari
costruttivi e realizzativi influenza in modo decisivo il risultato finale.
Ciò motiva una competente attenzione anche da parte dei tecnici
professionisti che svolgono la funzione di direzione lavori.
Il documento evidenzia i risultati da assicurare, lasciando ai progettisti
l’identificazione delle scelte (progettuali, tecnologiche e impiantistiche) più adeguate
al contesto per la soluzione, in senso protesico, dei problemi evidenziati.

 

Continua…


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Morbo di Alzheimer

Che cosa è la malattia del morbo di Alzheimer?

Dottor Alois Alzheimer 516x406

La malattia di Alzheimer è la causa più comune di demenza, che colpisce le persone dai 40 anni in poi . Il termine ‘demenza’ descrive un insieme di sintomi che possono includere perdita di memoria, cambiamenti di umore e problemi di comunicazione e di ragionamento. Questi sintomi si verificano quando il cervello è danneggiato da alcune malattie e condizioni, tra cui il morbo di Alzheimer. Questa scheda descrive i sintomi e fattori di rischio per la malattia di Alzheimer, e descrive quelli che sono i trattamenti attualmente disponibili. Il Morbo di Alzheimer, in primo luogo descritto dal neurologo tedesco Alois Alzheimer, è una malattia fisica che colpisce il cervello. Durante il corso della malattia, si formano ​​‘placche’ e ‘grovigli’che si sviluppano nella struttura del cervello, e questo porta alla morte delle cellule cerebrali. Le persone con l’Alzheimer hanno anche una carenza di alcune sostanze chimiche importanti nel loro cervello. Questi prodotti chimici sono coinvolti con la trasmissione dei messaggi nel cervello. L’Alzheimer è una malattia progressiva, il che significa che, in tempi lunghi, più parti del cervello sono danneggiate. Mentre questo accade, i sintomi diventano più gravi.

 

Morbo di alzheimer 500x260

Morbo di Alzheimer sintomi, cause, età, fattori ambientali.

 

Quali sono i sintomi?

 

  • Nei malati di Alzheimer, nelle fasi iniziali della malattia possono verificarsi vuoti di memoria e possono anche avere problemi a trovare le parole giuste . Col progredire della malattia , possono :
  • diventare confusi e spesso dimenticare i nomi di persone , i luoghi , gli appuntamenti e gli eventi recenti
  • sbalzi d’umore esperienza , sentirsi tristi o arrabbiati , o spaventati e frustrati dalla loro perdita di memoria crescente
  • diventare più chiusi in se stessi, questo è dovuto sia ad una perdita di fiducia o per problemi di comunicazione
  • hanno difficoltà a svolgere le attività quotidiane. Col progredire della malattia , le persone con Alzheimer avranno bisogno di più sostegno da coloro che si occupano di loro . Alla fine , avranno bisogno di aiuto con tutte le loro attività quotidiane . Mentre ci sono alcuni sintomi comuni della malattia di Alzheimer , è importante ricordare che ognuno è unico . Non esistono due persone possono andare incontro a malattia di Alzheimer nello stesso modo. Decadimento cognitivo lieve Recentemente , alcuni medici hanno cominciato a usare il deterioramento cognitivo lieve termine ( MCI ) quando un individuo ha difficoltà a ricordare le cose o pensare con chiarezza , ma i sintomi non sono abbastanza gravi da giustificare una diagnosi di malattia di Alzheimer . Recenti ricerche hanno dimostrato che i soggetti con MCI hanno un aumentato rischio di sviluppare la malattia di Alzheimer . Tuttavia, il tasso di conversione da MCI a Alzheimer è bassa (circa il 10-20 per cento ogni anno) , e di conseguenza una diagnosi di MCI non sempre significa che la persona che andrà a sviluppare il morbo di Alzheimer .

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Quali sono le cause della malattia di Alzheimer ?

Finora , nessun singolo fattore è stato identificato come causa per la malattia di Alzheimer . E ‘probabile che una combinazione di fattori , tra cui l’età , l’eredità genetica , fattori ambientali , stile di vita e salute generale , sono responsabili . In alcune persone , la malattia può svilupparsi in silenzio per molti anni prima della comparsa dei sintomi.

 Eta’

L’età è il fattore di rischio più grande per la demenza . La demenza colpisce una persone su 14 di età superiore ai 65 anni e uno su sei di età superiore ai 80 Tuttavia, la demenza non è limitato alle persone anziane : . Nel Regno Unito , ci sono oltre 17.000 persone di età inferiore ai 65 anni con demenza , anche se questa cifra è probabilmente sottostimata . patrimonio genetico Molte persone temono che possano ereditare la malattia di Alzheimer e gli scienziati stanno attualmente indagando il background genetico per il morbo di Alzheime. Sappiamo che ci sono poche famiglie in cui vi è una chiara eredità della malattia da una generazione a quella successiva . Questo è spesso nelle famiglie in cui la malattia appare relativamente presto nella vita . Nella grande maggioranza dei casi, tuttavia , l’influenza dei geni ereditati per la malattia di Alzheimer nelle persone anziane sembra essere piccola . Se un genitore o un altro parente ha il morbo di Alzheimer , le tue probabilità di sviluppare la malattia sono solo un po ‘ più alto se non ci fossero casi di Alzheimer in famiglia immediata.

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I fattori ambientali

I fattori ambientali che possono contribuire all’insorgenza della malattia di Alzheimer devono ancora essere identificati . Alcuni anni fa , ci sono stati timori che l’esposizione all’alluminio potrebbe causare la malattia di Alzheimer . Tuttavia, questi timori sono in gran parte stati attualizzati. altri fattori Le persone con sindrome di Down tra i 50 e 60 anni, sono particolarmente a rischio di sviluppare la malattia di Alzheimer . Persone che hanno avuto trauma cranico grave o lesioni da colpo di frusta sembrano più propensi a sviluppare la malattia o la demenza . I pugili che ricevono continui colpi alla testa sono anche a rischio. La ricerca ha dimostrato anche che le persone che fumano , e quelli che hanno la pressione alta , livelli elevati di colesterolo o diabete , sono ad aumentato rischio di sviluppare il morbo di Alzheimer . Si può aiutare a ridurre il rischio non fumando o smettendi di fumare, mangiare una dieta sana ed equilibrata e con controlli regolari per la pressione sanguigna e il colesterolo dalla mezza età. Il mantenimento di un peso sano e condurre uno stile di vita attivo, che unisce l’attività fisica , sociale e mentale.

Avere una diagnosi precoce

Se siete preoccupati per la vostra salute , o la salute di qualcuno vicino a voi , è importante cercare aiuto . Una diagnosi precoce avrà una serie di vantaggi tra cui la possibilità di progettare il futuro e il trattamento di accesso , consulenza e sostegno . Non esiste un test semplice per la malattia di Alzheimer o per qualsiasi altra causa di demenza . La diagnosi è di solito fatta escludendo altre cause che presentano sintomi simili . Un controllo approfondito sarà necessario escludere patologie quali infezioni, carenza di vitamina , problemi alla tiroide , depressione e gli effetti collaterali dei farmaci.

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 Medici e specialisti

Il medico può chiedere ad un esperto aiuto nello svolgimento di una diagnosi. Lo specialista può essere un psichiatra specializzato in pazienti anziani , un neurologo , un medico in medicina geriatrica o uno di psichiatra generale.

Quali test si devono fare?

Di solito si parte con un esame del sangue e un esame fisico completo per escludere o identificare eventuali altri problemi medici . Sarà valutata la memoria della persona , inizialmente con domande circa i recenti avvenimenti e ricordi del passato . La memoria e capacità di pensiero possono essere valutati in dettaglio da uno psicologo . Una scansione del cervello può essere effettuata per dare qualche indizio circa i cambiamenti in atto nel cervello della persona . Ci sono un certo numero di diversi tipi di scansione, come la tomografia assiale computerizzata ( TAC ) e la risonanza magnetica .

 Trattamento

Non esiste attualmente alcuna cura per la malattia di Alzheimer . Tuttavia , trattamenti farmacologici sono disponibili che possono temporaneamente alleviare alcuni sintomi o rallentare la loro progressione in alcune persone . Le persone con Alzheimer hanno dimostrato di avere una carenza di acetilcolina nel cervello. I farmaci che contengono cloridrato donepezil , rivastigmina e galantamina agiscono mantenendo le forniture esistenti di acetilcolina . A partire dal marzo 2011, questi farmaci sono raccomandati come opzione per le persone nelle fasi lieve -moderata della malattia di Alzheimer . Si prega di fare riferimento al sito web della Sanita’ Nazionale per orientarsi meglio. Gli effetti collaterali sono generalmente minori, ma possono comprendere diarrea , nausea , insonnia , stanchezza e perdita di appetito .

Morbo di Alzheimer test

Farmaci

I farmaci non sono una cura , ma possono stabilizzare alcuni dei sintomi del morbo di Alzheimer , per un periodo limitato , tipicamente 6-12 mesi o più . Prendersi cura di una persona con demenza Molto si può fare a livello pratico per garantire che le persone con Alzheimer rimangano più indipendenti possibile, e soprattuto il più a lungo possibile .   Questa pubblicazione contiene informazioni e consigli generali . Non deve essere usato come un sostituto per la consulenza personalizzata di un professionista qualificato . Società di Alzheimer non si assume alcuna responsabilità derivante dal suo utilizzo. Ci impegniamo a garantire che il contenuto è accurato e aggiornato , ma le informazioni possono cambiare nel tempo . Si prega di fare riferimento al nostro sito web per l’ultima versione e per i termini e le condizioni .

Morbo di Alzheimer farmaci

 

 

© della Alzheimer Society , 2013. Tradotto da: http://www.alzheimers.org.uk/site/scripts/download_info.php?fileID=1755